Componenti
I componenti sono elementi aggiuntivi attraverso i quali si possono aggiungere a Joomla! ulteriori funziona-lità per rispondere a specifiche esigenze (ad esempio una Photo gallery, un guestbook, una newsletter...). Read more
CMS - Content Management System
Il Content management system (CMS), letteralmente "Sistema di gestione dei contenuti" è una categoria di sistemi software che serve a organizzare e facilitare la creazione collaborativa di documenti e di... Read more
Converting
industria che trasforma (convert) le materie prime in prodotto finito. Nello specifico ambito cartotecnico le aziende del converting sono quelle che a partire dai materiali di base (carta e plastica... Read more
Flessografia
Metodo di stampa rotativa diretta, che utilizza lastre a rilievo (clichés) fissate su cilindri e inchiostrate per trasferire la stampa. Maggiormente impiegata per film plastici o carta in bobina destinati... Read more
| Licensing |
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Attività destinate a costituire accordi tra imprese per formare un'alleanza strategica volta allo sfruttamento comune di un'innovazione, protetta da diritti di brevetto o da segreto industriale IL LICENSING-IN Con il termine "licensing in" si intende l'acquisizione di tecnologie brevettate o non brevettate, cioè del know-how, da parte di un'impresa. Nei moderni sistemi industriali non è pensabile che un'impresa persegua una politica autarchica di sviluppo tecnologico. Di conseguenza, nel caso siano presenti sul mercato nuove tecnologie, l'impresa ha la necessità di acquisirle per integrare le proprie conoscenze e raggiungere alti livelli di competitività. Questa è la ragione per la quale si opta per il "licensing in", cioè per l'acquisizione di tecnologia dall'esterno. In qualche caso può accadere che l'impresa possegga già le conoscenze al proprio interno, ma non le possa utilizzare nell'attività produttiva perché l'uso è impedito dall'esistenza di un brevetto di terzi. Questo fenomeno si esaspera in presenza di imprese di grandi dimensioni che possiedono ingenti portafogli di brevetti: 500, 1.000, 1.500 brevetti. Patrimoni brevettuali e tecnologici di tali dimensioni rappresentano per le altre imprese concorrenti nel medesimo settore un rischio evidente di incorrere in violazione di uno o più di questi brevetti. Talvolta, quando in un settore ci sono più imprese che si trovano in questa situazione, per evitare conflitti brevettuali si tende a concedersi reciprocamente licenze, il cosiddetto cross-licensing. Ad esempio: se l'impresa A possiede 500 brevetti e l'impresa B ne possiede 1000, ciascuna impresa concede all'altra la licenza sui propri brevetti in modo che non si debba più temere di violare i diritti di proprietà industriale altrui: generalmente, l'azienda "A" pagherà all'impresa "B" una royalty o una determinata somma per compensare il minor numero di brevetti di cui è titolare. Con gli accordi di cross-licensing, diffusi soprattutto tra imprese operanti in settori oligopolistici e titolari di grossi patrimoni brevettuali, si evitano i rischi di reciproche azioni legali attraverso la concessione di licenze incrociate.
Il "licensing in uscita", vale a dire il licensing out, consiste nella concessione di licenze di brevetto e/o di Know-how allo scopo di procurare all'impresa un reddito aggiuntivo, che integra il reddito derivante dalla fabbricazione e dalla vendita dei prodotti. Perché si concedono in licenza le tecnologie? Ad esempio, la licenza può essere concessa per un brevetto e il relativo know-how, oppure per una famiglia di brevetti, oppure per una specifica applicazione, oppure ad una prima impresa per una certa applicazione e ad una seconda impresa per un'altra applicazione. Le licenze possono essere esclusive o non esclusive. Un aspetto cruciale del licensing, nel caso in cui il contratto di licenza di brevetto e/o know-how sia concluso tra imprese produttrici, consiste nel rischio per il licenziante di creare un concorrente, o di rafforzare un concorrente esistente. Non si tratta di casi rari. Per esempio: l'impresa italiana A possiede una determinata tecnologia, che usa per le proprie produzioni e l'impresa francese B, essendo interessata ad utilizzare la medesima tecnologia, chiede all'impresa A una licenza di fabbricazione per il territorio francese. § Per limitare i rischi sopra menzionati, tra l'altro, si prevedono clausole di restrizione territoriale. La validità o meno di queste clausole dovrà essere valutata alla luce della legge applicabile al contratto. In particolare, nell'Unione Europea, si dovrà verificare che dette clausole siano esentate a norma del regolamento 240/96, il quale, pur non vietando certe restrizioni territoriali nei contratti di licenza di brevetto e di know-how, le sottopone a determinate condizioni, quali: limiti di durata; esistenza di brevetti paralleli (brevetti depositati/concessi per la medesima invenzione nei paesi ai quali si applica la restrizione territoriale) nel caso delle licenze di brevetto Pagamenti di royalties , commisurate al risultato ottenuto dal licenziatario (% del fatturato, o % del fatturato netto, importo fisso per unità di prodotto). Le royalties hanno il difetto di dipendere dall'efficienza del licenziatario. Può pertanto accadere che il licenziante, pur in possesso di una tecnologia importante, non tragga adeguati proventi dalla licenza perché il licenziatario non si rivela in grado di valorizzare adeguatamente la tecnologia. Pagamenti misti : vengono utilizzati normalmente abbinando alle royalties un pagamento lump-sum, oppure abbinando alle royalties un pagamento di royalties minime, che garantiscano un reddito minimo indipendente dalla capacità produttiva e di vendita del licenziatario. Pagamenti di fees : un compenso orario che viene pagato per la prestazione dell'assistenza tecnica o dell'attività di training del personale del licenziatario. Claudio Costa Articolo tratto da |